Bluegrass Enduro Tour: Dublin-Djouce Mountain

Bluegrass Enduro Tour: Dublin-Djouce Mountain

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Un evento storico!

La quarta manche del Bluegrass Enduro Tour 2014 disputata a Dublino lo scorso weekend si è composta di due gare, una riservata ai ragazzi domenica e una, sullo stesso percorso, dedicata alle ragazze il giorno precedente. Un’anteprima mondiale e l’occasione tanto sognata dai neofiti di mettersi alla prova con l’enduro per la prima volta, senza apprensioni e in una cornice idilliaca. Continua a leggere “Bluegrass Enduro Tour: Dublin-Djouce Mountain”

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Il malvagio fascino di Strava

Il malvagio fascino di Strava

Non sono (più) un biker agonista. Certo, ho partecipato a una gara promozionale tra amici quest’anno, e in passato mi sono dilettato tra 24h e Superenduro, pagando (volentieri) la quota d’iscrizione più per la possibilità di socializzare (in altre parole, bere birre) e per la ricompensa al traguardo (in parole povere, altre birre) che per un vero e proprio istinto competitivo o predatorio nei confronti della singola vittoria e del ranking assoluto. Continua a leggere “Il malvagio fascino di Strava”

TransVesubienne, o il fascino dell’estremo

TransVesubienne, o il fascino dell’estremo

Si può essere perdonati per non aver mai sentito parlare della TransVesubienne. Ci sono così tante gare in giro per l’Italia e oltre i nostri confini di cui nessuno ha mai sentito parlare. Ma questa negli anni ha conquistato una grandissima reputazione, soprattutto in Francia e in Svizzera, per un paio di semplici ma solidi motivi: il percorso è epico per scenari e situazioni incontrati, oltre a essere – forse – l’evento di un giorno più duro in assoluto. Come per tutte le gare impegnative, i soli numeri non le rendono pienamente giustizia, ma contribuiscono a rendere la situazione ben chiara sin dall’inizio: circa 95 km, 6.200 m di dislivello in discesa e circa 4.700 m in salita per l’edizione 2014 che si correrà il prossimo primo giugno. Continua a leggere “TransVesubienne, o il fascino dell’estremo”

Ode ai trail alpini

Ode ai trail alpini

Non ci sono parole per descrivere la bellezza e quel mix tra stupore e soddisfazione dopo aver percorso trail alpini come quelli incrociati al press camp Mavic Enduro Adventure. Eravamo sulle Alpi Marittime, tra Francia e Italia, in un ambiente a prima vista ostico per la mountain bike: tracce impervie, esposte e larghe una spanna, con la parete rocciosa alla tua sinistra che sembra buttarti a valle… ma come spesso capita, in sella diventa tutto più facile, anche se non posso dire che sia stata una due giorni all’insegna della comodità e della tranquillità in sella. Ci voleva impegno, concentrazione, precisione, fluidità nei movimenti in sella e fuorisella, decisione nell’incedere, ma soprattutto il sacrosanto rispetto dovuto alla montagna. Continua a leggere “Ode ai trail alpini”

Castelli in aria

Castelli in aria

Pasquetta. È tempo di abbuffate fuori porta. Un appuntamento fisso annuale che ha la familiarità confortevole del ritrovo tra amici. La griglia è avviata, c’è la coda per la prima salsiccia pronta e, senza un motivo particolare, tutti sono stipati in cucina. Nell’attesa ci si intrattiene con storielle che erano tutt’altro che divertenti quando sono accadute, ma ormai sono così rimaneggiate da far star male dal ridere. “Ti ricordi quel giro dove ‘ancora una salita’ significava in realtà ‘quattro colline prima che inizi la vera salita? ’” Questa storia viene immediatamente superata da quella in cui l’amico del cugino dell’amico, spegnendo il cervello, ha tentato di entrare nel garage con la mtb sul portabici.
A un certo punto, tra una birra superlativa e una più a buon mercato, le conversazioni sono tranquillamente passate dal rievocare il passato al fantasticare sul futuro. Si arriva a sera, con il tavolo della cucina coperto da cartine di sentieri, vecchie riviste zeppe di ‘orecchie’ sulle pagine a mo’ di segnalibro, e qualche cartone di birra colmo di bottiglie vuote. Continua a leggere “Castelli in aria”

Ode al restauro

Ode al restauro

Le cose migliori nel ciclismo sono gratuite. Borsoni colmi di denaro possono ungere le ruote dell’innovazione nel ciclismo, ma per il pedalatore di tutti i giorni è più vero il contrario. Meno soldi hai da spendere per la bici che stai allestendo, più arditi saranno i tuoi pensieri, e di conseguenza più creative saranno le tue soluzioni. Questo è ciò che rende il restauro o ripristino di vecchie bici così appagante e unico.
Le bici migliori sono costruite con i guanti, la tradizione e i soldi. Le bici restaurate sono allestite con la determinazione di ottenere qualcosa di realizzabile e appena decente da un mucchio di telai d’occasione e scatoloni di vetusti pezzi di ricambio. Soluzioni che non prendereste mai in considerazione per la vostra miglior bici, ma che sono l’essenza del restauro. Continua a leggere “Ode al restauro”

Il valore di un numero

Il valore di un numero

È difficile separarsi dal numero di gara.
Mettere la tabella sulla bici è qualcosa di unico e speciale. Come se la tua bici apparisse più imponente e fiera.
E quando la gara è finita e arriva il tempo di caricare la fedele cavalcatura sulla macchina per il ritorno, tieni la tabella su di essa. Come se volessi distinguerti. Magari mentre superi un’altra macchina in autostrada il guidatore ferma lo sguardo sulla tua bici e poi su di te, comprendendo subito perché sei così abbronzato e appari così stanco.
Arrivi a casa e metti la bici in garage. Rimuovi il numero adesso? Per nulla al mondo! Le regali una notte in cui indossare quello speciale distintivo d’onore. Continua a leggere “Il valore di un numero”