Il malvagio fascino di Strava

Il malvagio fascino di Strava

Non sono (più) un biker agonista. Certo, ho partecipato a una gara promozionale tra amici quest’anno, e in passato mi sono dilettato tra 24h e Superenduro, pagando (volentieri) la quota d’iscrizione più per la possibilità di socializzare (in altre parole, bere birre) e per la ricompensa al traguardo (in parole povere, altre birre) che per un vero e proprio istinto competitivo o predatorio nei confronti della singola vittoria e del ranking assoluto. Continua a leggere “Il malvagio fascino di Strava”

Castelli in aria

Castelli in aria

Pasquetta. È tempo di abbuffate fuori porta. Un appuntamento fisso annuale che ha la familiarità confortevole del ritrovo tra amici. La griglia è avviata, c’è la coda per la prima salsiccia pronta e, senza un motivo particolare, tutti sono stipati in cucina. Nell’attesa ci si intrattiene con storielle che erano tutt’altro che divertenti quando sono accadute, ma ormai sono così rimaneggiate da far star male dal ridere. “Ti ricordi quel giro dove ‘ancora una salita’ significava in realtà ‘quattro colline prima che inizi la vera salita? ’” Questa storia viene immediatamente superata da quella in cui l’amico del cugino dell’amico, spegnendo il cervello, ha tentato di entrare nel garage con la mtb sul portabici.
A un certo punto, tra una birra superlativa e una più a buon mercato, le conversazioni sono tranquillamente passate dal rievocare il passato al fantasticare sul futuro. Si arriva a sera, con il tavolo della cucina coperto da cartine di sentieri, vecchie riviste zeppe di ‘orecchie’ sulle pagine a mo’ di segnalibro, e qualche cartone di birra colmo di bottiglie vuote. Continua a leggere “Castelli in aria”