La vera realtà

La vera realtà

Sempre connessi, sempre collegati. Benvenuti nell’era digitale, dove siamo circondati da schermi in cui ci specchiamo negli altri. L’uomo comune sta di fronte a quello della televisione, del computer o del proprio smartphone per almeno 50 ore a settimana. Leggi tutto “La vera realtà”

TransVesubienne, o il fascino dell’estremo

TransVesubienne, o il fascino dell’estremo

Si può essere perdonati per non aver mai sentito parlare della TransVesubienne. Ci sono così tante gare in giro per l’Italia e oltre i nostri confini di cui nessuno ha mai sentito parlare. Ma questa negli anni ha conquistato una grandissima reputazione, soprattutto in Francia e in Svizzera, per un paio di semplici ma solidi motivi: il percorso è epico per scenari e situazioni incontrati, oltre a essere – forse – l’evento di un giorno più duro in assoluto. Come per tutte le gare impegnative, i soli numeri non le rendono pienamente giustizia, ma contribuiscono a rendere la situazione ben chiara sin dall’inizio: circa 95 km, 6.200 m di dislivello in discesa e circa 4.700 m in salita per l’edizione 2014 che si correrà il prossimo primo giugno. Leggi tutto “TransVesubienne, o il fascino dell’estremo”

Un ritorno alle origini del mountainbiking per Mavic

Un ritorno alle origini del mountainbiking per Mavic

A inizio settimana ho partecipato al Mavic Enduro Adventure Press Camp, una due giorni sulle Alpi Marittime, a cavallo tra Francia e Italia, con partenza in quota a Casterino sopra Tenda e arrivo a Mentone in Costa Azzurra. Una magnifica traversata alpina, seguendo alcune delle più belle tappe delle gare enduro che si tengono in questo angolo di Francia, tra cui l’ormai mitica TransProvence.

2014-05-12-251 Leggi tutto “Un ritorno alle origini del mountainbiking per Mavic”

Castelli in aria

Castelli in aria

Pasquetta. È tempo di abbuffate fuori porta. Un appuntamento fisso annuale che ha la familiarità confortevole del ritrovo tra amici. La griglia è avviata, c’è la coda per la prima salsiccia pronta e, senza un motivo particolare, tutti sono stipati in cucina. Nell’attesa ci si intrattiene con storielle che erano tutt’altro che divertenti quando sono accadute, ma ormai sono così rimaneggiate da far star male dal ridere. “Ti ricordi quel giro dove ‘ancora una salita’ significava in realtà ‘quattro colline prima che inizi la vera salita? ’” Questa storia viene immediatamente superata da quella in cui l’amico del cugino dell’amico, spegnendo il cervello, ha tentato di entrare nel garage con la mtb sul portabici.
A un certo punto, tra una birra superlativa e una più a buon mercato, le conversazioni sono tranquillamente passate dal rievocare il passato al fantasticare sul futuro. Si arriva a sera, con il tavolo della cucina coperto da cartine di sentieri, vecchie riviste zeppe di ‘orecchie’ sulle pagine a mo’ di segnalibro, e qualche cartone di birra colmo di bottiglie vuote. Leggi tutto “Castelli in aria”

Che fine ha fatto l’avventura in mtb?

Riguardare la sintesi online del Whistler Crankworx in Canada mi ha fatto riflettere. Anche se non è lo stile di riding che mi si addice, sicuramente mi affascina. Ma la mtb sta davvero prendendo questa strada? Il freeride è diventato il nuovo sinonimo di estremo?

Probabilmente decine di migliaia di spettatori hanno assistito all’evento sul posto, la maggior parte con le proprie bici al seguito, girando prima e dopo sulle innumerevoli tracce di Whistler. Trenini griffati Troy Lee, tutti su mtb da oltre tremila euro, completamente kittati con protezioni integrali, neck brace, caschi integrali, e per finire l’indispensabile helmet cam. Bambini di 10 anni su full – che bravi genitori! – e con abbigliamento MX style. È stupefacente vedere come sia diffusa l’anima gravity qui! La Red Bull Rampage si svolge nel mezzo del deserto dello Utah, ma tutto questo è nel bel mezzo di un resort, e la maggior parte delle strutture è aperta al pubblico per tutta la stagione di riding. Riuscite a immaginare che godimento? Leggi tutto “Che fine ha fatto l’avventura in mtb?”

Il valore di un numero

Il valore di un numero

È difficile separarsi dal numero di gara.
Mettere la tabella sulla bici è qualcosa di unico e speciale. Come se la tua bici apparisse più imponente e fiera.
E quando la gara è finita e arriva il tempo di caricare la fedele cavalcatura sulla macchina per il ritorno, tieni la tabella su di essa. Come se volessi distinguerti. Magari mentre superi un’altra macchina in autostrada il guidatore ferma lo sguardo sulla tua bici e poi su di te, comprendendo subito perché sei così abbronzato e appari così stanco.
Arrivi a casa e metti la bici in garage. Rimuovi il numero adesso? Per nulla al mondo! Le regali una notte in cui indossare quello speciale distintivo d’onore. Leggi tutto “Il valore di un numero”