Terapia d’urto

Terapia d’urto

Ore otto. Domenica mattina. Un’aria da funerale permea il salotto a dispetto di un’incredibile promessa di tiepida giornata autunnale in grado di vincere velocemente la gelata notturna. Un’altra notte priva di sonno ristoratore, un’altra alba salutata con occhi vuoti e stomaco affamato. Arrancando verso il we di lavoro con la familiare tazza di caffè in mano, con il suo gusto amaro che permea il palato.
Considerate una coltre d’indifferenza passiva. Veste malamente sulla maschera di disagio ma cela quel tanto che consente al prossimo di non rendersi conto di nulla. Mio zio, i cui occhi sono quelli di chi la sa lunga, vede subito attraverso essa: “Non hai dormito? Un altro we a divertirsi, eh?”, ha sussurrato in modo comprensivo proprio nel momento in cui alla radio passava Tom Waits. “Misery’s the river of the world, everybody row, everybody row…” Continua a leggere “Terapia d’urto”

Le regole del divertimento

Le regole del divertimento

Era un insolitamente caldo mattino di fine novembre, dal cielo turchese e baciato da un tiepido vento di mezzogiorno. Tali condizioni estive sono comunque tipiche della parte meridionale della nostra penisola. Ma non siamo abituati così al nord ovest, con quel tipo di bel tempo che continua a rimandare il proverbiale cambio dell’armadio.
Una soleggiata domenica, a Finale Ligure, che probabilmente è stata una benedizione per gli escursionisti a piedi e gli appassionati di arrampicata sportiva. E per i biker, ancora abbigliati “in corto” come si suol dire, a salire e scendere sentieri insolitamente asciutti. Continua a leggere “Le regole del divertimento”