Il mio rapporto con il Natale

Il mio rapporto con il Natale

Ho sempre avuto un rapporto complicato con il Natale. Quello che si presenta quando compi gli anni dieci giorni dopo il Natale. Non mi piace condividere il palco con il Figlio di Dio. Gesù non ha mai sentito nessuno dire: “Questo è il tuo regalo per il Natale e per il compleanno.”

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Ode al restauro

Ode al restauro

Le cose migliori nel ciclismo sono gratuite. Borsoni colmi di denaro possono ungere le ruote dell’innovazione nel ciclismo, ma per il pedalatore di tutti i giorni è più vero il contrario. Meno soldi hai da spendere per la bici che stai allestendo, più arditi saranno i tuoi pensieri, e di conseguenza più creative saranno le tue soluzioni. Questo è ciò che rende il restauro o ripristino di vecchie bici così appagante e unico.
Le bici migliori sono costruite con i guanti, la tradizione e i soldi. Le bici restaurate sono allestite con la determinazione di ottenere qualcosa di realizzabile e appena decente da un mucchio di telai d’occasione e scatoloni di vetusti pezzi di ricambio. Soluzioni che non prendereste mai in considerazione per la vostra miglior bici, ma che sono l’essenza del restauro. Continua a leggere “Ode al restauro”

Texture

Texture

Improvvisamente la strada si fa più agevole, le gambe girano più fluide. Automaticamente passo a un rapporto più duro, mi risiedo sulla sella. Ho appena cambiato valle, è appena cambiata la texture dell’asfalto.
Ogni comune, a volte ogni frazione, ha il suo modo di asfaltare le strade secondarie, ognuno ha la propria idea di asfalto ideale, di perfetta pavimentazione. Per il ciclista, questo si traduce in un piccolo scalino quando il confine viene attraversato, e in una nuova sensazione in sella. Continua a leggere “Texture”

Piaceri invisibili

Piaceri invisibili

Andare al lavoro in bici, in un mondo ideale, diventerebbe una routine del mio modo d’intendere il ciclismo: vestito di abiti caldi, nutrito di una colazione abbondante, baciati i familiari, sulla bici fuori dal garage. Poi la guerra. È una pedalata su strada, quindi è una guerra di strada. Automobili, autobus, camion tutti in lotta per uno spazio vitale, in quella finestra di tempo per arrivare al lavoro che ci infonde ansia e fretta. Devo dire che alcuni giorni sembrano migliori di altri. L’orario di partenza è abbastanza tranquillo e il mio piano di battaglia comprende anche cenni con la mano, sorridendo e con un pollice alzato per chi è gentile abbastanza da non cercare di uccidermi.
Funziona, credetemi. Si viene riconosciuti come una persona, non solo come un fastidio. Il problema è che come si confluisce sulle arterie più trafficate della città, c’è sempre l’inaspettato pendolare frustrato in auto, quello che vede ancora in te una ‘tassa di circolazione non pagata’ o semplicemente non ti vede. Ho avuto momenti difficili con entrambi. Un giorno particolarmente infestato mi ha portato a casa con un paio di brutti casi di aggressione non andata a buon fine. Ci deve essere un modo migliore per (soprav)vivere alla giungla d’asfalto. Continua a leggere “Piaceri invisibili”