La forza dell’abitudine

La maggior parte degli essere umani è abitudinaria, e i biker non fanno eccezioni. Molti di noi hanno bisogno di uscire in bici e pedalare sui sentieri, e spesso girano sugli stessi più e più volte, per routine o pura convenienza, o entrambe. Tutto questo è perfettamente comprensibile, ma se lasciato senza controllo può portare alla compiacenza e, per alcuni, anche alla noia. È solo quando spezziamo questi modelli e ci avventuriamo più lontano per solcare nuovi trail in zone sconosciute, con diversi terreni e climi variabili, che spingiamo noi stessi al di fuori della nostra zona di comfort e, ancora una volta, proviamo l’ebbrezza dell’ignoto.
Questo è anche il caso della vita quotidiana, quando le regole e i regimi (auto)imposti ci fanno precipitare nella monotonia, rendendoci creature impotenti con appena un accenno di dinamismo. Culture, società e multinazionali hanno un talento naturale per appiattirci alla conformità e l’appagamento con lo status quo. Sono tutte abili a frenare le nostre ambizioni, convincendoci ad abbandonare i nostri sogni. Possono addirittura emettere condanne a morte per le nostre anime.

Sulla Via del Sale Lombarda con il Monte Chiappo sullo sfondo
Sulla Via del Sale Lombarda con il Monte Chiappo sullo sfondo

La mountain bike è una forza potente per arginare questo fenomeno e, nel suo senso più puro, l’atto di andare in bici sui sentieri è l’espressione della nostra anima, del nostro desiderio di libertà e vitalità. Uno degli obiettivi principali della nostra vita di biker è quello di riflettere questa essenza fondamentale delle ruote artigliate, in tutte le sue forme ed espressioni, mentre la massa ci vede come un gruppo ridicolo di persone adulte che dedicano così tanto tempo, energia e denaro per pedalare in bici nei boschi e in montagna.
Giorno dopo giorno, continuiamo sentire forte il desiderio di immergerci sempre più in profondità in questo magico mondo: sulle pagine di un magazine di settore – cartaceo oppure online – e sui social, condividendo con gli altri appassionati le nostre esperienze.
Talvolta abbiamo proprio bisogno di una bella scossa che stimoli il desiderio di evasione e di avventura che ognuno di noi serba dentro di sé, l’espressione più pura dell’ebbrezza dell’ignoto.
A volte basta realmente poco, anche solo svoltare – in quell’incrocio del solito anello che pedaliamo – su tracce che a lungo avremmo voluto esplorare…

[Originariamente pubblicato come Editoriale sul numero di Marzo 2016 di 4Mtbike]

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