Piaceri invisibili

Piaceri invisibili

Andare al lavoro in bici, in un mondo ideale, diventerebbe una routine del mio modo d’intendere il ciclismo: vestito di abiti caldi, nutrito di una colazione abbondante, baciati i familiari, sulla bici fuori dal garage. Poi la guerra. È una pedalata su strada, quindi è una guerra di strada. Automobili, autobus, camion tutti in lotta per uno spazio vitale, in quella finestra di tempo per arrivare al lavoro che ci infonde ansia e fretta. Devo dire che alcuni giorni sembrano migliori di altri. L’orario di partenza è abbastanza tranquillo e il mio piano di battaglia comprende anche cenni con la mano, sorridendo e con un pollice alzato per chi è gentile abbastanza da non cercare di uccidermi.
Funziona, credetemi. Si viene riconosciuti come una persona, non solo come un fastidio. Il problema è che come si confluisce sulle arterie più trafficate della città, c’è sempre l’inaspettato pendolare frustrato in auto, quello che vede ancora in te una ‘tassa di circolazione non pagata’ o semplicemente non ti vede. Ho avuto momenti difficili con entrambi. Un giorno particolarmente infestato mi ha portato a casa con un paio di brutti casi di aggressione non andata a buon fine. Ci deve essere un modo migliore per (soprav)vivere alla giungla d’asfalto. Leggi tutto “Piaceri invisibili”